VAL SESIA
DO
Quando si tratta di attaccare
SOL7 DO
noi Moscatelli siamo i primi
tutti si affacciano a guardare
SOL7 DO
tutti si affacciano al balcon
SOL7 DO
Contro i fascisti repubblichini
SOL7 DO
combatteremo siam partigiani
FA DO
ai nostri morti l’abbiam giurato
RE7 SOL7
dobbiam vincere o morir.
DO SOL DO
Valsesia Valsesia
DO LA RE SOL
cosa importa se si muor
MI LA- FA-
questo è il grido del valore
DO SOL7 DO
partigiano vincerà.
Vesti la giubba partigiano
prendi il fucile da battaglia
per la libertà d’Italia
si dovrà vincere o morir
E’ giunta l’ora dell’attacco
il nostro simbolo bandiera rossa
ai nostri monti l’abbiam giurato
dobbiam vincere o morir
Valsesia Valsesia
cosa importa se si muor
questo è il grido del valore
partigiano vincerà.
Valsesia Valsesia
cosa importa se si muor
questo è il grido del valore
partigiano vincerà.
E IO ERO SANDOKAN
LA- MI7 LA-
Marciavamo con l’anima in spalla
RE- SOL DO
nelle tenebre lassù
RE- SOL MI LA-
ma la lotta per la nostra libertà
FA RE- MI
il cammino ci illuminerà
LA- MI7 LA –
Non sapevo qual’era il tuo nome
RE- SOL D0
neanche il mio potevo dir
RE- SOL MI LA-
il tuo nome di battaglia era Pinin
FA SOL LA- (RE LA-)
ed io ero Sandokan.
LA- MI7 LA-
Eravam tutti pronti a morire ma
FA sol DO
della morte noi mai parlavam
RE- LA-
parlavamo del futuro
MI LA-
se il destino ci allontana
RE- LA-
il ricordo di quei giorni
FA SOL LA- (RE LA-)
sempre uniti ci terrà
LA- MI7 LA-
Mi ricordo che poi venne l’alba
FA sol DO
e poi qualche cosa di colpo cambiò
RE- LA-
il domani era venuto
MI LA-
e la notte era passata
RE- LA-
c’era il sole su nel cielo
FA SOL LA- (RE LA-)
sorto nella libertà.
LA- MI7 LA-
Marciavamo con l’anima in spalla
RE- SOL DO
nelle tenebre lassù
RE- SOL MI LA-
ma la lotta per la nostra libertà
FA RE- MI
il cammino ci illuminerà
LA- MI7 LA –
Non sapevo qual’era il tuo nome
RE- SOL D0
neanche il mio potevo dir
RE- SOL MI LA-
il tuo nome di battaglia era Pinin
FA SOL LA- (RE LA-)
ed io ero Sandokan.
FISCHIA IL VENTO
LA- MI
Fischia il vento e infuria la bufera,
MI7 LA-
scarpe rotte e pur bisogna andar
LA RE- LA-
a conquistare la rossa primavera
RE- LA- MI7 LA-
dove sorge il sol dell’avvenir.
A conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.
Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.
Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Rallentamento
Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!
Sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi al fin liberi siam!
DAI MONTI DI SARZANA
1939
RE FA#-
Momenti di dolore,
SOL LA
giornate di passione,
RE FA#-
ti scrivo cara mamma,
MI LA
domani c’è l’azione
SOL RE
e la brigata nera,
MI LA7
noi la farem morire.
RE
Dai monti di Sarzana
LA
un dì discenderemo
all’erta partigiani
RE
del battaglion Lucetti.
Il battaglion Lucetti
SI7 MI-
son libertari e nulla più
SOL RE
coraggio e sempre avanti
MI LA RE
la morte e nulla più.
SOL RE
Coraggio e sempre avanti
MI LA RE
la morte e nulla più.
Bombardano i cannoni
dai monti sarzanesi
all’erta partigiani
del battaglion Lucetti
più forte sarà il grido
che salirà lassù
fedeli a Pietro Gori
noi scenderemo giù.
Fedeli a Pietro Gori
noi scenderemo giù
LA PIANURA DEI SETTE FRATELLI
DO SOL
E terra e acqua e vento
RE MI-
non c’era tempo per la paura
DO SOL
nati sotto la stella
RE MI-
quella più bella della pianura
Avevano una falce
e mani grandi da contadini
e prima di dormire
un “padre nostro” come da bambini.
DO SOL
Sette figlioli sette
RE MI-
di pane e miele a chi li dò.
DO SOL
Sette come le note,
RE DO SOL
una canzone gli canterò.
intro RE DO SOL 2 v
DO ….
E pioggia e neve e gelo
e fola e fuoco insieme al vino
e vanno via i pensieri
insieme al fumo su per il camino.
Avevano un granaio
e il passo a tempo di chi sa ballare,
di chi per la vita
prende il suo amore e lo sa portare.
Sette fratelli sette
di pane e miele a chi li do’.
Non li darò alla guerra,
all’uomo nero non li darò.
Nuvola, lampo e tuono
non c’è perdono per quella notte
che gli squadristi vennero
e via li portarono coi calci e le botte.
Avevano un saluto
e degli abbracci quello più forte.
Avevano lo sguardo
quello di chi va incontro alla sorte
DO SOL
Sette figlioli sette,
RE MI-
sette fratelli, a chi li do?
DO SOL
Ci disse la pianura:
«Questi miei figli mai li scorderò.»
DO SOL
Sette uomini sette,
RE MI-
sette ferite e sette solchi:
DO RE DO
SOL
SOL
ci disse la pianura
RE DO SOL
i figli di Alcide non sono mai morti
E in quella pianura
Da Valle Re ai Campi Rossi
noi ci passammo un giorno
e in mezzo alla nebbia
ci scoprimmo commossi
Sette figlioli sette
di pane e miele a chi li dò.
Sette come le note,
una canzone gli canterò.
La la la la la
DALLE BELLE CITTA' (siamo i ribelli della montagana)
Emilio Casalini e Angelo Rossi
SOL FA SOL FA SOL FA SOL
Dalle belle città date al nemico
DO- SOL
fuggimmo un dì su per l’aride montagne,
FA SOL
cercando libertà tra rupe e rupe,
RE
contro la schiavitù del suol tradito.
SOL …
Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.
SOL
Siamo i ribelli della montagna,
FA
viviam di stenti e di patimenti,
MI- SOL
ma quella fede che ci accompagna
RE SOL
sarà la legge dell’avvenir.
Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l’idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera,
partigian della folta e ardente schiera.
Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l’ardor per la grande riscossa,
sentimmo l’amor per la patria nostra.
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir.
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
Ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir.
SON LA MONDINA, SON LA SFRUTTATA
SOL
Son la mondina, son la sfruttata
RE
Son la proletaria che giammai tremò
Mi hanno uccisa e incatenata
DO RE SOL
Carcere e violenza nulla mi fermò
Coi nostri corpi sulle rotaie
Noi abbiam fermato il nostro sfruttator
C’è tanto fango nelle risaie
Ma non porta macchia il simbol del lavor
E lotteremo per il lavoro
Per la pace il pane e per la libertà
E costruiremo un mondo nuovo
Di giustizia e di vera civiltà
Questa bandiera gloriosa e bella
Noi l’abbiam raccolta e la portiam più in su
Dal Vercellese a Molinella
Alla testa della nostra gioventù
E se qualcuno vuol far la guerra
Tutti quanti uniti noi la fermerem
Vogliam la pace sulla terra
E più forti dei cannoni noi sarem
Vogliam la pace sulla terra
E più forti dei cannoni noi sarem
BELLA CIAO
LA- FA (2v)
LA- FA LA- FA
Una mattina mi son alzato
LA-
o bella ciao bella ciao
LA7
bella ciao ciao ciao
RE- LA-
una mattina mi sono alzato
MI7 LA-
FA
e ci ho trovato l’invasor.
LA- FA …..
O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.
E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.
Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l”ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!
E’ questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.
